Quando muore uno scrittore
Quando muore un personaggio pubblico fa sempre notizia, e si sente sempre dire qualcuno "Poraccio, nun sapevo manco che stava male", e magari è morto in un incidente. Qualche volta ti dispiace davvero, come quando morì Sordi: a me sembrò come se fosse morto un lontano parente, uno zio che non vedevo spesso, un nonno che abitava all'estero. Quando muore uno scrittore, almeno per me, è diverso. Michael Crichton è morto ieri, a 66 anni, portato via da un cancro. Nessuno sapeva della sua malattia, la sua famiglia ha preferito tenerlo "nascosto" (secondo i giornali, io preferirei dire che si sono giustamente fatti i cazzi propri), i funerali saranno privati. Morte improvvisa, nonostante la malattia che aveva. Talmente improvvisa che il suo ultimo lavoro, la sceneggiatura del quarto film di Jurassic Park, è rimasto incompiuto. Ed è questo che mi colpisce, quando muore uno scrittore. Michael Crichton aveva finito di raccontarci storie? Ha scritto tutto quello che voleva scrivere? Aveva altre favole nelle sue mani? Sicuramente si, ma noi non le leggeremo mai.

PS: Non era il mio scrittore preferito, Michael Crichton, ma avevo letto di lui la serie Jurassica, Congo e in libreria ho Preda, che leggerò quando sarà il momento. Niente letteratura, erano racconti leggeri, da ombrellone. A me però piacevano, e i suoi racconti mi mancheranno. Addio, Mr. Jurassic Park.
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