Adoro le serie televisive, ma non ricordo di aver mai seguito quelle di produzione italiana. "Romanzo Criminale - La serie", invece, l'ho divorata. Avevo sentito in giro un po' di commenti entusiastici, ma non avevo Sky, e quindi sono arrivato tardi. Diciamo che in genere ricorro comunque a "Mamma Rete" per queste cose, perchè mi sparo sempre almeno due o tre puntate di fila, e quindi ho visto l'intera serie in due o tre giorni. Le prime due o tre puntate le ho addirittura riviste, affascinato da "scenografie" e costumi (si, adoro gli anni '70 ;) )
La serie, successiva all'omonimo film di
Michele Placido,
"ROMANZO CRIMINALE", entrambi ispirati al libro del giudice
Giancarlo De Cataldo con lo stesso titolo, romanza la storia di quella Banda della Magliana che operava a Roma tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, e che prese il controllo della Capitale a suon di pistole.
Come dicevo prima, le scenografie sono bellissime, e il grosso impiego di mezzi è notevole e si fa riconoscere (auto e vestiti "d'epoca", arredamenti e "fotografie" eccellentemente curati). Gli attori sono molto bravi, nonostante i pochi nomi noti alle grandi produzioni, ed i protagonisti carismatici, tanto da far affezionare il telespettatore anche a quelli che dovrebbero essere i "cattivi". Oddio, in realtà trattando di argomenti come omicidi, corruzioni, complotti e via dicendo, sono praticamente tutti cattivi... -.-'''
Particolarmente notevoli le interpretazioni di Francesco Montanari (Il Libanese) e Vinicio Marchioni (Il Freddo), che caratterizzano splendidamente i loro personaggi.
Le scene d'azione sono molte (e notevole l'impiego di stuntmen) e ben girate, i dialoghi accattivanti (magari un po' difficili se siete di Brescia o di Palermo...) e i personaggi veritieri e verosimili (del resto la serie si ispira ad un libro che si ispira a sua volta a fatti e persone realmente esistiti...).
Insomma, secondo me un gran bel vedere, appassionante ed entusiasmante. E visto che è già stata annunciata la seconda serie, dato che la prima termina all'incirca ad un terzo del libro di De Cataldo, non mi resta che aspettare le nuove puntate...
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