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Le
avventure di Ghiuri & Flix
26 Dicembre 2004 - ore 10.00 - cortile
della Scuola media A.Fogazzaro:
"Flix, ho i polsi indolenziti, possibile che debba portarla io questa
tanica da 50 litri piena di benzina a quattrocento ottani?" "Fa' il
bravo,
Ghiuri, se tutto va come dico io, stavolta i giornali porno di Martino
sono nostri per davvero, il mio piano èd egno del più diabolico Wile
Coyote" "Sì, ma ancora non ho capito che cosa intendi fare con questa
benzina..." "E' per questo che *io* sono la mente, mentre *tu* sei
l'esecutore, ora basta coriandolizzarmi le gonadi e aiutami a versare la
benza nella motofalciatrice"
La motofalciatrice in questione era un fabuloso minitrattorino
Lancia-Prinz-Motobeccani cesojante propulso da un motore 5700 cc,
(ovviamente monocilindrico) con un rating vibratorio a regime da far
invidia alla discontinuità di Morovicic e tale da mettere in seria crisi
la moderna sismografia mondiale. Nei loschi piani di Flix il veicolo -
lanciato in velocità - avrebbe sfondato il capanno degli attrezzi, in
cui
Martino custodiva l'anelata 'collezione riserva '85 ' de "i fumetti
dello
squalo", nonchè niente popò di meno che la versione fumettistica di "La
dottoressa ci sta col colonnello".
E in quel mentre, concentrati sul loro diabolico piano, chi li
apostrofava
se non il bulletto Shitrio: "Ehi, voi duez, che cosa state facendoz? Vi
ho
sgamatiz!" Shitrio, analgraficamente di ben 6 annetti più grande dei due
monelli e ripetente recidivo in prima media, soleva passare in cortile
taglieggiando i bimbi più piccoli di lui e facendosi consegnare le loro
merendine. Flix ultimamente si era fatto furbo, rifilandogli le ultime
volte rispettivamente dei clamorosi 'crauti caramellati' o dei 'fichi in
salamoja', e spacciando le due clamorose pietanze come l'ultimo grido
dei
più raffinati gourmet parigini.
Un filo contrariato, Flix alzò lo sguardo verso Shitrio, (del resto
stava
tentando inutilmente e con sforzi tremendi di far partire il maledetto
minitrattorino che, ancorchè monocilindrico, vantava un maraviglioso &
frustrante avviamento turbocompresso a cordicella-strappo) ma poi
riprese imperterrito in quello che stava facendo. Aveva deciso di
giocarsi il tutto per tutto, e quindi, afferrata a 2 mani la maniglia
della cordicella, raccolse tutte le sue forze, diede uno strattone
galattico misto kyai-karateka all'avviamento, non avvedendosi che nel
frattempo Shitrio gli era sgattajolato dietro, chinandosi: "Che cavoloz
stai facend...." Il suono che se ne generò può riassumersi grosso modo
in un
"YAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH-VRUUUUUURRRRRBRRRRRR-SKRòCKETEEEEE-TI
CKITITICKTICKTICKTàCK...."
Rispettivamente il grido di Flix, il rumore dello strattone di
avviamento,
i 58 chilogrammi di gomitata ricevuti in piena mandibola da Shitrio ed
infine la gragnuola di denti che vola per terra spargendosi in stile
sassolini vaticinatori.
"Minchia, Shitrio, stasera vinci al Bingo locale!" esclamò Ghiuri,
esaminando o denti dispostisi casualmente nell'erba a foggia di cazzo
di grizzly.
"Ma fei scemos Flicf? - biascicò Shitrio - Guafda che caffos hai faccos,
mi hai ridocco la voccas come la fiha di Cicciolinas..." "Beh, dovresti
essermene grato - gli rispose Flix, reinserendosi in sede la spalla
lussata dallo strattone - ora al posto della Z finale ci metti la S,
almeno vari un po'... e poi non preoccuparti: per la merenda che mi
taglieggi domani, ti porto qualcosa che ti possa sorbire anche senza
masticare, tipo dello zabajone misto capperi sotto sale & vinavil..."
"Ma
gavvanculos...." gli rispose Shitrio allontanandosi dopo aver raccolto i
denti da terra, ed esserseli messi in tasca.
Nel frattempo Ghiuri si era fatto prendere dall'entusiasmo dalla
marachella in corso, ed era letteralmente andato in euforia sentendo che
il motore della motofalciatrice era partito!
"Presto, Flix, saltiamo su, e andiamo!" E così facendo, zompettò al volo
sul seggiolino di guida della della motofalciatrice ed innestò la
marcia.
Flix, consapevole del potere propulsorio della benzina da lui taroccata
con Picco Rosso, non fece in tempo a fermarlo, e il diabolico mezzo
partì
a dragster incedendo a zigzag.
Mancò clamorosamente il capanno degli attrezzi, ma sfondò in compenso
la recinzione della scuola sparendo all'orizzonte. Secondo il referto
dei
Carabinieri, il veicolo ha sfondato parecchi posti di controllo ed ora,
varcata la frontiera con la Slovenia, si è diretto inesorabilmente verso
il profondo est europeo, deviando poi man mano verso sud (pare che sul
nodo del Pamir Ghiuri sia riuscito a curvare lievemente il manubrio)
dirottando verso l'indonesia ed inabissandosi nei pressi di Sumatra.
Il resto è storia, ma pare che il broadcast trasmesso da Ghiuri sia
andato in onda con un segnale molto, molto forte.
G'aggia dì?
Il sole del tramonto faceva ormai capolino all'orizzonte,
importunato solo dalla piccola nuvola di polvere che si levava sulla
Rutto66 al rapido & sobbalzante incedere della Lambretta 2400
monocilindrica a turbo injezione anche - potessi morire se mento - con
retromarcia.
Jam Ragazzo Del West scalò 6 o 7 marce e mise la freccia per accostare
al Ranchero Cafè, trascinando con sé un po' di quella polvere... 5-10
minuti per riprendersi dalla sindrome parkinsoniana cagionata dalle
vibrationes del diabolico arnese monocilindrico, ed ecco che
[inquadratura raso-terra] un cigarillo cade al suolo. Subito dopo
vorrebbe stamparvisi di prepotenza il rude stivale speronato di Jam, che
canna però clamorosamente la mira, pestando così una terrificante merda
coagulata ivi lasciata da un dispettoso dingo-cacaspruzzo di passaggio,
genrando un merdaviglioso effetto batik.
Trascinandosi verso l'entrata del Ranchero col classico passo del
calcio-nei-coglioni-magari-fosse-solo-quello-ci-ho-pure-la-gamba-addormentata,
Jam aveva la velleità di fare il suo ingresso nel locale con la suola
dello stivale pulita. Si sbagliava. Una decisa manata alle doppie ante
del saloon, e a seguire l'azione reazione di un formidabile feedback
rotula-menisco che stronca il nostro eroe sulla gamba non merdificata...
All'interno del locale il brusio smette come d'incanto sul
"cristiddiomadonna" proferito con aria indispettita da Jam, mentre una
rotula, assonante al proprio nome, rotola, appunto, via verso la latrina
giusto mentre Rambo Bill stava tirando l'acqua. i Il silenzio... il
tempo di una parentesi, quasi lo spazio bianco tra una vignetta e
l'altra di un fumetto. Lo straniero Jam ora avanza deciso verso il
bancone, dove la vecchia Gaggia fumante era lì pronta, votata ad
elargire la magica miscela corroborante. Un quadro quasi mistico,
delicato e magico, ma allo stesso tempo forte & veemente, quasi
accompagnato dalla forza delle braccia di Tin O'martin che, da consumato
oste, stava ripulendo le tazzine con un cencio più lurido delle
chiappe di Pirlo dopo la bukkata del '93.
Jam ci era ormai vicino... assaporava già quell'aroma tostato & intenso,
quel gusto olfattivo che ormai da tempo non pervadeva le sue narici
ormai use soltanto all'odore della conceria di pelli di minchia di
lontra dove lavorava. Non dovette chiedere nulla: uno sguardo e O'martin
capì, premette l'interruttore della Gaggia e la portentosa bevanda
iniziò a scendere fumante in una tazzina. In un silenzio quasi magico
porse la coppetta a Jam, che - quasi in un rito propiziatorio - ne inalò
il maraviglioso aroma e ne accostò quindi il bordo alla bocca per bere.
"SECONDO MEZ E' ODORE DI MERDA QUESTOZ...!"
lo interruppe una voce dal timbro alto & sgradevole proveniente dal
fondo del Ranchero. "E allora o cambi dentifricio o trattieni il fiato,
testa di cazzo!" rispose Jam all'inopportuno intervenuto. Mai come quel
giorno la magica bevanda gli era parsa così calda, aromatica ed
appagante. Pagò gli 80 cents di dollaro, che immediatamente O'Martin
ripose nel vecchio registratore di cassa, ed uscì dal Ranchero
dirigendosi verso la Lambretta. La giornata gli pareva così
meravigliosa, e neppure la lussazione del femore (procuratasi col colpo
secco di kick-start su quel 2400 monocilindrico) riuscì a metterlo di
cattivo umore. Salendo sul mezzo pestò la merda di dingo con lo
stivalaccio buono, firmando così l'opera d'arte, e s'incamminò da
dov'era venuto, scomparendo nel tramonto. Erano solo lui, Jam Ragazzo
Del West, il sole e la felicità: un caffè, un lavoro appagante e -
soprattutto - quel pomeriggio il Bitonto Inferiore
aveva battuto la Settimo Crotonese nel campionato provinciale di Curley
su olio di ricino a squadre.
La giornata tipo del
troll
11.36 - Sveglia (Che vi credete, che vadano a lavorare?)
11.45 - Cacca & contemplazione di quanto sia bello l'autoritratto che
hanno appena sfornato, e che a malincuore confinano nella fogna
municipale
12.00 - Grooming con altri componenti della famiglia
12.35 - Digestione & conversazione con la madre e la sorella. Argomento:
"non mi dire che sei ancora incinta"
13.00 - Visione & degustazione vecchie puntate di "non è la rai" ed
adulazione di poster a parete raffigurante Maria De Filippi
14.00 - Pisolino pomeridiano per riposare i 2 neuroni & fare il refresh
sinaptico
15.00 - Accensione PC (ogni volta prendono il libretto di istruzioni per
cercare il tasto on/off)
16.00 - Presa di coscienza del fatto che stanno sfogliando il libretto
di istruzioni del videoregistratore
16.30 - Successful Logon (praticamente hanno la stessa probabilità di
fare tutti i giorni 13 al totocalcio) su TIU
17.00 - Post molesti & trollaggini varie
17.01 - Blam di Yoruno
17.02 - Blam di Wowbagger
17.03 - (Che ci volete fare, siamo lenti) Blam generale dei TIUISTI
17.04 - Logon su Libero per farsi un nuovo account
17.47 - Vedi dalle 17.01 alle 17.04
18.00 - Ghiroppa del Ciambellano con mostra dei trofei di caccia su TIU
18.25 - Telegramma dall'ospedale dove la mamma ha già partorito un'altro
troll e si sta dando alla gioja con un barelliere & un cinghiale che
bazzica l'ospedale
18.30 - Contemplazione dell'amarezza della vita & presa di coscienza
della propria inutilità
19.00 - Visione di Sarabanda (si domandano come mai in mezzo a quella
sequela di teste di minchia non ci sia ancora l'uomotroll)
20.00 - Pianto sconolato per la dipartita dell'uomo gatto + vaccino
contro la toxoplasmosi
21.00 - Lettura del libretto di istruzioni su "come spegnere il PC"
22.00 - Presa di coscienza del fatto che stanno sfogliando il libretto
di istruzioni della pastamatic
23.00 - Presa di coscienza del fatto che senza firewall installato,
numerosi hackers hanno carpito tutti i numeri dei loro conti in banca
00.00 - Realizzazione della loro inutilità andando a dormire
00.01 - Addormentamento istantaneo (che volete farci, sono solo 2
neuroni)
11.36 - Sveglia (Che vi credete, che vadano a lavorare?)
11.45 - Cacca & contemplazione di quanto sia bello l'autoritratto.
Knowledge
Da lontano, il mare s'increspava spumeggiando bianco dal profondo blu
tempesta.
Le gabbianelle stridevano lontane confondendo l'acume del loro stridio
col fischiare del vento.
E in fondo al pontile, nella luce del quasi tramonto, oscillava,
carezzata e viziata dal freddo vento l'insegna.
"Kimbo" recitava...
Jaimin rincalcò meglio il suo cappello in lana da marinajo, riattizzò il
fuoco della sua pipa, si pulì l'impermeabile dall'olio del
tonno-nostromo-centosettantagrammidibontà-in-olio-di-oliva, e si avviò
con passo lesto verso l'entrata del caffè.
Eh già, il *caffè*.
Entrò con passo deciso, elegante, e si guardò in giro.
Quasi sgomentò trasalì. Qualcosa era cambiato.
Qualcosa non era più come prima.
Il vecchio bancone in legno, il macina caffè, la possente & metallica
Saeko, le tazze roventi e scintillanti non erano più lì.
Niente più.
Niente più aroma, niente più gorgoglìo, niente più odor di caffè
tostato, niente più.
Niente più.
E allora realizzò.
Capi.
Si rese conto.
Nella sua mente rapida ed incisiva si fece largo la convinzione e la
consapevolezza.
"Porca puttana, sono entrato nel pornoshop dei culattoni..."
Megaquiz di TIU
La domanda (scritta in inchiostro simpatico) è:
?
Se sai rispondere a questa domanda, ci sono in palio ricchi premi &
cotillons:
1) Week end a Napoli-Portici col Ciambellano chiusi in un monolocale
trainspotting-like in cui il vincitore si cimenterà nel raccontare
all'Esimio tutte - e dico: *tutte* le barzellette sul calcio mai
raccontate al mondo. Nota: il Ciambellano avrà con se lo Storpio in
modalità "cattivo di brutto".
2) Buono gratuito per un corso di "spalatura merda del pony del
caballero (notare il doppio genytyvo)" con successiva formazione,
cottura & spedizione di mattoni in merda di pony pro costruzione del
rifugio equino di Montalto di Castro.
3) Ruolo di controfigura in un meraviglioso film porno avente come
protagonisti tutti - e dico proprio *tutti* - i personaggi apparsi nel
meraviglioso film "Lo zio di Brooklyn" dal titolo "B&W GangBang".
Preservativi a carico della direzione
Norme & Regolamento:
1) Non è valido rispondere usando inchiostro simpatico.
2) Chi partecipa (adesione effettuata tramite comportamento concludente
di apertura di questo post) è obbligato per principio a scegliere uno
dei 3 premi sopra elencati.
3) Chi partecipa al quiz sbagliando la risposta, è passibile di
clysterizzazione atomica ad opera dello "spanaculo a protoni"
gentilmente fornito da Nonno Tin.
4) Varie & Eventuali.
5) Aut. Min. Rich. Ma. Mai. Concessa. Ecchiss. Enefreg. Il. Quiz. Lofac.
Ciamol. Ostess.
6) Vonfelix chi legge.
Tecnico Telecom & TinMartin
Operaio "Signor Tinmartin?"
Tinmartin "Sì, sono io"
O. "Buongiorno, siamo i tecnici della Telecom"
T. "Aaaaah, finalmente, venite, accomodatevi".
O. "Ma che tornio del cazzo ha lì. Lo sa che le aumenta a dismisura la
bolletta del telefono? E poi, le limita la banda, dei 2700 Megabit che
le diamo riesce ad usarne soltanto 240, le conviene tenerlo?"
T. "...Ma io... veramente...."
O. "Niente storie, dobbiamo toglierlo di mezzo, ecco qui, abbiamo
cannello ossiacetilenico e dinamite scarausa, si faccia da parte"
T. "No, un attimo, perlamadonna, quel tornio mi ser..."
FIZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZKA- BLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAM
O. "Diceva? Non l'ho sentita con quell'esplosione immane che ha raso al
suolo la sua officina compresa quella del suo vicino"
T. ( voce sconsolata) "Lasci perdere... che cosa le devo?"
O. "Fanno 500 €, ma le veniamo incontro, sconto di 50 €, così può
comperarsi un tornio nuovo".
La soddisfazione del Caballino
Il Caballino non poteva accettare quell'onta.
Tutti i TIUisti che gli rinfacciavano la sua assenza all'evento...
Non era possibile.
Individuatolo, lanciò così il guanto di sfida al Vonfelli, creatore
dell'epicentro di ritrovo e causatore della discordia & umiliatio.
"Per quanto mi riguarda, diggei di 'sti maroni, sarò patrocinato dallo
pony mio, che nominerò per l'occasione 'cavalluccio padrino', ma visto
che dolore cagionato gli fu ad una zampa , andrà bene anche 'Ippocrampo'
".
"Non sia mai - replicò il Vonfelly - che io rifugga cotal sfida,
Caballino, sarà domani all'alba, in terra neutrale, nella piazza dei
miracoli a Pisa. Sarò patrocinato da Slartibra... Sbartila... Smartifra...
sì, insomma, hai capito. Slarti, cazzo, - sprùt! sprùt - smettila di
spruzzarmi il ketchup addosso, sembro già ferito e la pugna ancora non è
iniziata."
Si trovarono così l'indomani mattina all'albeggiare, sotto la torre di
Pisa (rivelatasi poi essere l'armatura da battaglia indossata dal
Ciambellano per coprire lo Schwantzstuck) pronti a vender cara
la pelle.
"Vonfellone traditore da Milano - esclamò il Caballino da Sabaudia - è
giunta la tua ora!"
"E sia, equino di 'sta cippa, affronteròtti a petto nudo e batteròtti!"
D'un tratto accorse in lacrime Lady Ceres: "Non fatelo, non fatelo,
l'ultima volta che avete giocato a 123Stella il caballero si è offeso
per avere perso ed ha dovuto pagare pizze per tutto l'anno!"
"Scostati, o donna - la redarguì con favellar severo il Von - quest'uomo
sa bene il fatto suo e di che cosa sta nitrendo, pugnerà da vero eroe e,
se necessario, pagherà caro il fio della sua audacia"
Al che il VOnfelly si voltò contro la torre di Pisa, contò....
"Uno..... Due..... Tre..... Stèlla! E blindò in pieno il Caballino che
stava correndo a lunghe falcate di 4 metri l'una verso di lui".
Alcune voci dicono che, concordi, i due padrini abbiano fatto
indietreggiare il Caballino fino a Roma, altri fino a Cassino.
Altre voci, forse meglio informate, parlano di Sorrento, altre ancora
favellano addirittura di Sapri.
Pare che ora il Caballino stia superando in corsa sul suo pony alcuni
TIR turchi che viaggiano verso nord sulla Salerno-ReggioCalabria. I
camionisti più audaci gli mostrano il dito medio, mentre l'impavido li
sorpassa senza freccia.
Olimpiadi
In contrapposizione alla guerra, che attarrà come una calamita tanti
consumatori alla TV che - pare - trasmetterà le pubblicità a più alto
costo nei momenti di più intenso bombardamento, la VonFelixTivvù è lieta
di offrirvi del sano & catartico
S P O R T
Ecco il nuovo, grande, richiestissimo (?!?!?!?!?)
consocorso-gioco-a-premi--senza-frontiere.
1) Péstalapèstala
In un'euforica gara, vince chi schiaccia la quantità di merda più
mostruosa (non vale usare le mani).
I targets saranno composti da merde delle seguenti razze canine:
- Chihuahua (20 punti)
- Dobermann (16 punti)
- Pitbull (30 punti perchè va schiacciata *prima* che il cane la faccia)
- Sanbernardo (10 punti, del resto, che volete? Siete in una botticella
di ferro).
2) Canotto eolico
Dopo una pantagruelica scofanata di krauti, i concorrenti si
cimenteranno in una gara di natanti spinti esclusivamente dalla veemenza
delle loro emissioni intestinali.
Non sono ammesse scoregge non catalitiche o turbo-metanomerda-compresse
3) Livid on the edge
Patrocinato dal simpatico cantante degli Aerosmith, che distribuirà i
punti a fine gara, l'agone prevede i concorrenti uno di fronte all'altro
a coppie di due armati di cucchiaino da caffè.
Al via di Stephen Tyler inizieranno quindi a battersi a vicenda il
cucchiaino in fronte. Perde il primo a cui esce il livido.
La gara prevede 10 gironi eliminatori e poi via via play off man mano
che si va verso la finale.
4) Natural porn killer
Ispirandosi all'atavico istinto cacciatorio dell'uomo, l'agone esige la
castrazione (parziale o totale) degli avversari in un furioso tutti
contro tutti.
Chi riporta la minchia del Caballero avrà un extra di 1500 punti (date
le dimensioni che ne richiedono la ricerca con un microscopio a
scansione).
5) Harry, ti presento Ascelly
Anche questo cimento prevede che i concorrenti, accoppiati a due a due,
debbano a turno annusarsi l'un l'altro le ascelle.
Sono vietate sostanze dopanti dipo pedorex, borotalco, deodoranti &
affini, nonchè tappezzatura di cera della cavità nasale.
Punti extra vengono assegnati a chi sopravvive senza la bruciatura
totale della cavità olfattiva e conserva almeno il 30% della
capigliatura *non* bianca.
I premi saranno simbolici:
Medaglia Toro - Grosso medaglione che attrae irrimediabilmente i tori in
calore. Notevole è la capacità di slacciamento brache al momento in cui
sopraggiunge l'equino infojato.
Medaglia Gennargentu - Medaglia scaramantica glotto-pragmatica, che
permette di parlare istantaneamente in Sardo. Ottima se si sta per
partire per naja.
Medaglia Stronzo - Simpatico cimelio ornamentale in guanoletame. Il
valore del monile fa sì che non lo si possa lasciare al sole, pena lo
sprigionamento pressochè istantaneo di gas nervino.
Da Seoul il vs corrispondente preferito GVC - a voi la linea TIU
Il vizio del Caballero
Benchè favorito e ottimamente piazzato per quasi tutta la corsa, "Via
col ventre" aveva perso.
Al Caballero non restò altro da fare che spegnere sconsolato il suo
televisore PONY ed avviarsi al bar per smaltire la delusione.
"forza e FORAGGIO - gli avrebbero detto per tirargli su il morale -
pensa se avessi scommesso di più" ma al Caballero non importava di
questo.
Per lui era più importante far nitrire i 12 CAVALLI della sua Lambretta
1200 biturbo aspirata ex-sidecar e galoppare fino al vicino bar.
Giunto che fu, mise la Lambretta sul CAVALLETTO, e bussò alla porta :
TOTIP
"Avanti, è aperto" lo rincuorò una voce dall'interno.
Gli venne incontro una CAVALLONA, tale Papanti Mascia, che faceva la
cassiera lì al bar e riconobbe in lui lo sconforto. Quello sconforto
tipico di chi, fidandosi dell'allibratore sbagliato, aveva cannato una
puntata sicura.
"Vedi, Caballero - iniziò a paternarlo il barista - tu insisti sempre e
PONY la tua speranza nelle persone e nei CAVALLI sbagliati. Risultato?
Tutto da rifare. E invece no, tu sempre a colpo sicuro a scommettere,
manco avessi la certezza di colui che porta il PASTORALE".
E in effetti, El Caballero ripensava allo ZOCCOLO duro degli
scommettitori di cui fino a poco tempo prima aveva fatto parte.
E va bene, me ne torno ad Anguillara Sabiada, vicino all'isola dei
ciCLOPPITI, almeno là scommettere non costa un occhio della testa.
La raccolta folle
Nick - Dai, però, Von, adesso stai sotto tu
Von - Eh no, Nick, non barare, briccone che non sei altero: tocca ancora
a te.
Nick - Ma perchè sempre io !??,
Von -. O bella, mio giovane amico, ma perchè continui a trovare la
bottiglietta e a raccoglierla, e così vinci anche la bottiglietta
successiva.
Nick - Uffi, ma è la quattordicesima volta che la raccolgo, e ogni volta
che mi chino c'è lo Storpio che se ne approfitta per rimodernarmi il
culo... va bene tutto, ma non è mica tanto carino. Ogni volta che vado
al bagno faccio gli stronzi a forma di hamburger!
Von - E va bene, Nick, facciamo un altro gioco, adesso raccogli quella
damigiana fluorescente.
Nick - Evvai, niente più bottiglietta...! Damigiana? Dove? Dove....?
E festa sia!
"Ma sei certo che non corriamo alcun rischio a tenere questo pacco da
100 kg di raudi-fischioni e palloni di Maradona nel bagagliajo della
macchina?"
"Senti Geiarre, o ci sei o ci fai. Te l'avevo ben detto che per la festa
di San TIU volevo organizzare
uno spettacolo memorabile, quindi non mi scartavetrare le gonadi e,
piuttosto, leggi sulla cartina
se stiamo dirigendo giusto"
"Uff... certo, Phon, che sei sempre il solito ducetto stronzetto &
prepotentello, comunque stiamo andando giusto, gira al prossimo
svincolo, proprio là, a fianco di quel venditore di castagne dal cui
calderone escono quegli scintilloni".
Phon mise la freccia a destra e imbocco lo svincolo, non avvedendosi che
giusto in quel momento la quantità di scintiloni fuoriuscenti dal
calderone delle castagne era aumentata esponenzialmente.
"Ehi, Phon, ma non lo senti questo puzzo di bruciato?"
"Iiiiiiih, se lo sapevo che eri così piangina, col cazzo che ti portavo
con me a fare la spesa di fuochi illegali da TNT Biturbo. Ma di quale
puzzo di bruciato vai ciancian...."
I pompieri che salvarono Geiarre fecero una gran fatica a scacciare gli
avvoltoi che lo tenevano in ostaggio in cima al campanile di Sabbionara
Sciagatta (meta della festa di TIU), mentre gli speleologi che trassero
in salvo il Phon lo trovarono vestito con un sajo francescano mentre
insegnava il ceco-slovacco ad alcuni tritoni e rane presenti in una zona
allagata della metropolitana locale.
Pare che la prima frase che i batraci impararono sia stata "Fanculo le
castagne..."
Télekom!
Bling Blong!
TK "Apra, signore, è la Telekom"
TIN "Ma veramente... - disse Tinmartin - non vi aspettavo mica..."
TK "Come no? Non aveva fatto una chiamata per il disturbo della linea
ADSL?"
TIN "Beh, sì, ma quattro mesi fa, e poi non venivate, allora ho risolto
da so..."
TK "Ah, ecco, guardi là quel tornio, è certamente quello che disturba il
tutto"
TIN "Ma no, guardi che si sbaglia ho già messo a po..."
TK "Presto, una carica di TNT"
TIN "TNT?!?? Ma che minchia dice? Fermo! FERMO! ASPETTI UN ATT...."
CRRR CRRR CRRRRiccccckete................. KA- BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM
TK "Per l'intervento fanno 480 euri. Ah, per la nuvola di polvere, non
si preoccupi, tempo 2 giorni le piante dovrebbero reiniziare la
fotosintesi. E questo pezzo di tetto dev'essere suo.... "
TIN "Le va bene un bonifico...?"
Miscela arabica
Il sole non era ancora sorto, ma poteva già descrivere un sottile
capello di luce che profilava esattamente la montagna da dietro la quale
stava per spuntare.
Il DVD 78 giri emanava allegramente sonorità Armstrong-Fitzgerald che
Jammeen metodicamente accompagnava con un ritmico movimento del capo ed
il pupazzetto del Nettuno Priapico di Selinunte appeso allo specchietto
retrovisore dondolava quasi danzando anche lui su quelle note d'altri
tempi.
Non era una mattina come le altre, e Jammeen lo sapeva, aveva quella
strana consapevolezza la cui origine non si conosce, ma che
consapevolezza rimane.
Il cartello Caffè Mauro faceva già capolino dall'orizzonte della strada,
oscillando leggermente sotto qualche folata di brezza mattutina, ed a
lui parve già quasi di sentire il profumo della corroborante bevanda.
Premette leggermente di più sull'acceleratore, ed un sobbalzo delle
macchina fece saltare la puntina del DVD 78 giri trasformando il soave
jazz in una grottesca filastrocchina mongola.
Giunto sul piazzale parcheggiò la sua Fiord Mustang Picap 9600 Benzina a
1600 ottani e si avviò deciso verso la porta del caffè.
Data l'ora presta, nessun avventore, tranne lui e la felliniana barista
Scamatroni Gusella, 38 anni, segno della friggitrice, 182 kg per 1,23 di
altezza che Jammeen apostrofò come al suo solito con un "Abbella, anvedi
de farme un caffè decente oggi che quello de ieri pareva 'na
sciacquatura de piatti".
Da lontano un coyote ululava, confondendo il suo ululato col sibilo del
vento e lo scorrere della polvere, ma Jammeen era felice, perchè gli
avevano promesso una calcolatrice nuova, ed il sabato successivo aveva i
biglietti di prima fila per il campionato nazionale di
rubamazzetto-scopone-briscoloscientifico, le cui fasi salienti sarebbero
state commentate nientepopodimenoche dal trio Ciotti-Pizzul-Goggi.
<continua Sanfinix>
Lo sguardo della Gusella era alquanto accusatorio, di quelli che non
lasciano adito a dubbi sulla loro malsana origine.
Notti insonni passate a pulire la piastra degli hamburgher dall'acido
rilasciato dagli stessi dopo una estenuante lotta contro la temperatura
elevata.
I cadaveri di patate e cipolle, quel genere di contorni gustosi ma cosi
tremendamente nemici dei villi intestinali, giacevano inermi sulla ormai
gelida piastra.
La spatola scorreva sul metallo nero e parti organiche volavano di quà e
di la nel tentativo di descrivere una coreografica visione degna di
Japino.
Jammeen ricordava l'ultima volta che aveva mangiato Hamburger innaffiato
con Caffè Mauro di prima qualità.
Erano passati cosa 5 anni ? si... 5 anni e ancora l'aroma permeava il
locale, nonostante il fritto.
Nonostante tutto.
Cinque anni fa...
Il DVD 78 Giri non era nemmeno stato concepito, c'erano ancora i CD a 33
la musica era di pessima qualità ma il caffè... oh! , il caffè quello si
che era buono.
I 4 neuroni di Jammeen lottavano nel suo cranio per la supremazia, le 3
sinapsi a disposizione ne avrebbero sicuramente lasciato solo uno.
il tentativo (inutile peraltro) di trovare uno sharing delle risorse
definitivo fu improvvisamente interrotto da un rumore.
Decaffenestrati
Jammin entrò in un caffè e concitato disse, rivolgendosi al barista:
"Ma perchè non me l'avete detto prima?"
E poi, rivolgendosi alla cassiera
"Tu, tu lo sapevi e non mi hai detto nulla"
E proseguendo, prese un avventore per il bavero ed iniziò a
strattonarlo:
"Pure tu... tu lo sapevi vero? Sì che lo sapevi e non mi hai detto
nulla..." Infine si rivolse nuovamente al barista intimandogli "Voglio
tutti gli Hag che mi sono perso"
E il barista afferrandolo per il colletto e il passante posteriore dei
pantaloni lo prese e lo scaraventò fuori dal locale.
A Jammin non restò che gridare mentre volava verso la strada:
"Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaagh"
Da lontano un vecchio, vedendo la scena, accesee la sua pipa e
s'incamminò per il viale alberato.
Era una splendida giornata di autunno, e il giorno dopo il Monopoli
avrebbe battuto il Villafranca per 1-0 su goal di Prestigiacomo.
Sopore Vero
Niente, se non quel dolce tepore di una tarda estate avrebbe potuto
scaldare l'animo di Jammeen già così projettato verso il ventoso freddo
autunnale.
Poteva perfino percepirlo attraverso lo spesso vetro della sua Fiord
Mustang Picap con lettore DVD 78 giri, aria nonfrizionata, servosterzo &
schiavofreno,
mentre la strada gli veniva incontro infinita dall'orizzonte come un
lungo nastro d'asfalto.
Il nastro ad un certo punto fu interruppe dall'inconfondibile cartello
Segafredo che gli veniva incontro dall'orizzonte.
Segafredo. Era curioso come quel nome richiamasse alla sua mente i
pomeriggi pugnettistici in quella fredda stanza del college Ba.Gon.Ghi.
(Battelli Gonfiabili in Ghisa ove si era specializzato nella tornitura
dei remi) per via della Mascia Papanti che non gliela dava.
Segafredo... ormai non era più un'evanescente scritta all'orizzonte...
era una presente e vicina realtà.
Jammeen parcheggiò, scese dalla sua Fiord ed il piede, poggiandosi a
terra, sollevo una leggera nuvola di polvere che subito si dissolse.
Un intenso aroma di caffè prendeva ora prepotentemente il posto degli
olezzi tipicamente autunnali della carogna di dingo andante e dello gnu
morto di vajolo.
Un analogico scampanellio lo accolse spingendo la porta di vetro, che
celava dietro una veneziana socchiusa l'intimo interno del caffè, mentre
il placido barista
pareva intento ad asciugare le tazzine testé lavate lo apostrofò: "Ah
Italo, damme er solito: caffe e bbriosce, e se ebbriosce fanno schifo
come quelle de jeri tee nfilo su pe er culo"
Era felice, perchè era già giovedì mattina, e la domenica successiva
avrebbe assistito alla finale del campionato di badminton (Vallecrosia
vs Portici).
Di lontano, da qualche parte i gabbiani stridevano. Parevano anche loro
felici del fine settimana in arrivo.
"Brucia, grisù, brucia!"
"Pronto? Allora io conto fino a 3 e poi tu al 3 mi premi la panza e
contemporaneamente accendi lo zippo ok?"
"Sì, Flix, ma sei sicuro che non succederà nulla?"
"Qui nel serbatojo del kerosene e dell'alcool puro? Masuvvia, Ghiuri,
per chi mi hai preso, per la maestra Jenna o per quel cretinotto di
MarTino?"
"Sì, ma ogni volta che mi fai fare qualcosa, alla fine succede sempre un
disastro..."
"Ma valà, fifoncello... - e si chinò a pecora - dai che conto...
1....2.... e TRè!!!"
Ghiuri premette la panza e si sentì un sonoro boato-miago-sibilo che
sfumò in un elegante "VVVVVVVOOOOOOOOOOOOOOOOFFFFF!"
Una spettacolare fiammata, non c'era male come prima petometanomerda
della giornata.
Ghiuri ora si chiedeva come sarebbe stato col fioccone scravattante
azzurro tutto bruciacchiato e, soprattutto, senza le sopracciglia, ma il
gioco gli era piaciuto molto.
"Sì, però la prossima volta - lo incalzò Flix - resta a lato delle
chiappe, non di dietro, ti conviene... ora tocca a te"
"Ma io non voglio, dai, e poi ieri sera ho mangiato dei fagioli
messicani misti a carne di bufalo-petòmane, non è che magari mi danno
una reazione particolare misti coi litigiosissimi rapini all'aglio che
ho gustato di contorno?"
"Ma che dici, paurosone, dai che ci divertiamo, su, pecorizzati... conta
fino a 3 e poi io faccio partire lo zippo-pressione di panza".
"Ok - replicò Ghiuri non troppo convinto - 1.... 2....
TRèEEEEEEEEEEEEEEE!"
Dalla scuola di Supperillo sul Seveso, che i due monelli frequentavano
da 7 (sette) annetti, a Milano c'erano 30 km, ma nonostante ciò il fungo
nucleare si vide fin dalla piazza del Duomo.
Curiosa fu la scena dei pompieri che trattenevano MarTino che, disperato
mentre vedeva la sua decennale collezione di giornali porno ricadere a
coriandoli bruciacchiati al suolo, prendeva a calci
in culo Ghiuri.
Flix correva in circolo completamente annerito con una fiammella ancora
viva sul fondo dei calzoni urlacchiando "A me! Ajuto!"
Ghiuri pare avesse perso (forse per i calci di MarTino) pure le scarpe e
piagnucolava una litania tipo "E ora chi lo dice alla mamma che devo
tornare dal culochirurgo?"
Attualmente Flix si è fatto francescano e parla amorevolmente coi lupi
nei boschi di Spoleto.
Ghiuri, per punizione, taccheggia per MarTino gli ultimi numeri di Corna
Vissute dall'edicola del vecchio Bonjo.
I due Monelli
"...23, 24, 25, 26 e 27. Tocca ancora a te stare sotto, Ghiuri."
"Ma perchè sempre a me? E poi, scusa, la conta la fai sempre tu, inizi
sempre a contare da me, e scegli sempre dei numeri dispari. No, stavolta
non ci sto, oh!"
"Ma Ghiuri - lo incalzò pazientemente Flix - hai giurato che se avessi
perso a nascondino, dove abbuamo giocato prima in quella stanza da 16
metri quadri, avresti giocato allo 'schiaffo del pony', adesso non puoi
mica tirarti indietro, no? E poi lo sai che mi devi anche 14 figurine
dei calciatori, se non vuoi che reclami subito quel credito..."
"E va bene, Flix, comunque non posso fare a meno di farti notare che sei
il solito rottinculo furbacchione, è la quattordicesima volta oggi che
Storpiony mi s'incula, ed io ci ho pure le moroidi infiammate..."
"Emorroidi, Ghiuri, quante volte te l'ho detto che ci sono due erre? E
poi, è inutile che ti lamenti, se continui a comprare uova di pasqua
Blinder sperando di trovare al loro interno l'esclusivo modellino del
Tornio di Tinmartin. Lo metteranno si e no in un uovo su cinquemila..."
"Ma io lo voglio e.... " non finì la frase che lo Storpiony
(subdolamente appostatosi vicino ai due che discutevano) lo ingroppò
rovinosamente alla cavallina, rimodernandogli per la quindicesima volta
il fondoschiena.
Stavolta aveva avuto parecchia fantasia, e glielo aveva rifatto modello
anni cinquanta, con parecchie cromature & copertura in kiodo alla Fonzie,
ma anche con un non so che di barocco del tardo 600.
"Ecco, lo vedi - disse Flix - tu ti distrai e il tuo pseudo amico pony
fa manbassa"
"Veramente, più che manbassa, ha fatto qualcos'altro..."
"Vabbè, dai, tieni questa suppostina di glicerina modello 'maxilattina',
e andiamo a scuola, che ci aspettano per il doposcuola educativo"
Si incamminarono lesti per la via e mai, dico, *mai* erano stati così
elegantemente vestiti. Ghiuri indossava uno stupendo grembiulino
marronemerdadisienabruciata scandito da uno scintillante fiocco azzurro
che gli scravattava sotto il mento, rendendolo facile bersaglio di
qualsiasi puntatore laser militare che lo vedesse dal cielo.
"Sempre in ritardo a scuola, eh, brutti monellacci - li apostrofò
Martino, il bidello della scuola - che stava già sfogliando il nuovo
numero di Le Ore mese testè taccheggiato con abile gioco di mano
all'edicola - ma ora lo vedete che mazzo vi fa la maestra..."
"Eddai, Martino - ribattè Ghiuri - già stamattina ho avuto da ridire con
lo Storpiony, non vorrai mica farmi rimodernare il culo anche dalla
maestra, eh? Anche perchè questa trina veneziana che mi esce da dietro
mi dà un tocco di raffinocchiatezza che tanto mi contraddistingue"
"E va bene - rispose disgustato Martino - tanto lo so che cresci o
buliccio o checca, inutile infierire ulteriormente, ma andate subito in
classe"
E i due ragazzini si avviarono nel corridoio saltellando con la gioja &
la gajezza tipica della loro età, in attesa di incontrare anche per quel
pomeriggio la loro maestra Janna.
"Sai cosa? - interruppe Flix - Potremmo giocare al Raudo Fischione, ne
ho qui un po'"
"No, il Raudo Fischione no....." iniziò a piagnucolare Ghiuri, e lo
faceva a ragion veduta.
Il Raudo Fischione era infatti un potentissimo Pallone di Maradona
turbometanocompresso in una minuscola capsula grossa quanto una
supposta, e la gara consisteva nel chi resisteva per più tempo col raudo
acceso fra le chiappe, prima di sparare il peto liberatorio che faceva
schiantare il pernicioso ordigno esplosivo dove non potesse fare male.
Ma mentre Ghiuri stava ancora recriminando, Flix gli fece scivolare a
tradimento una di quelle miniPalle di Maradona nel fondoschiena
attraverso la cintola dei pantaloni, e si gettò a terra.
"Che cazzo stai fac..."
C'era una cosa che il Flix ignorava, che non sapeva.
Anni & anni di angherie perpetrate al giovane & innocente Ghiuri avevano
fatto di quest'ultimo un individuo senza scrupoli.
Talmente senza scrupoli da tenere un'intera
confezione-cinturone-batteria di 27 RaudiFIschioni ben arrotolata ed
infilata tra le chiappe, in attesa di un'occasione propizia per rendere
la pariglia al Flix, ma anche stavolta era andata male.
Le ultime parole che ricordano i 2 ragazzini sono quelle della dolce e
graziosa maestrina Jenna che esce dalla classe gridando "Ma cu menghia
iè stu cassino?" e poi il buio totale.
Flix ora vende ghiaccioli al Polo Nord quanto a Ghiuri... beh... Lui è
in grado di cagare in 4 cessi diversi. Contemporaneamente.
Per il renitente
Col dito su nel naso
se ne stava beato
il Caballero evaso
dal suo lavoro amato
e intanto rimirava
con sguardo sorprendendente
il caccolon che aveva
plasmato a sfollagente.
A un tratto trasalire
lo fe' una gentil voce
questuante di venire
a sottoporsi a tal croce:
sorbirsi lì dal vivo
il VonFelix parlante
neurone redivivo
dalla valle del demente
che per quell'occasione
riallacciate le sinapsi
da bravo gagarone
al caballer risparmia il taxi
scortandol da milano
fino a quel del magentino
senza tener per mano
lo smarrito Caballino.
Pertanto Caballero,
l'indugio metti a freno
e corri a prenotare
un biglietto per il treno
e poi con l'autostrada
imboccata da milano
ritorni alla tua Roma
in voiture col Ciambellano
secondo me sarà
un pranzo assai perfetto.
Se manchi beccherai
le uccellate di Culetto!
TinMartin by night - ninna nanna del Tornio
Ritorniello della ninnananna
Cantiamo tutti insieme bella gente
ma come è bello montare un tagliente
ti coccolo bel tornio mio bambino
ti accarezzo il culetto ed il mandrino
e ti proteggerò dal mal del mondo
o tornio, cilindrator tondo tondo
che per spostarti ti ha trainato un mulo
numerico controllo di 'sto culo.
Ed ora io ti metto qui a tormire
nel letto adesso in euro, prima in lire
mi raccomando non dar confidenza
la fava non mi lisco con te senza. |