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Etologia delle M&M
Quando prendo un pacchetto di M&M lo faccio al solo scopo di
collaudare
la forza e la resistenza delle caramelle come specie.
Quindi le faccio combattere.
Ne prendo due, tra pollice ed indice, e li premo, l'uno contro l'altro,
finché uno dei due cede e si rompe.
Questo è il "perdente", come tale inferiore e meritevole di essere
divorato dalla fauna ostile circostante, me. Il vincitore merita invece
di proseguire la lotta per la sopravvivenza per un altro combattimento.
Ho così scoperto che, generalmente, le M&M rosse e marroni sono più
toste, mentre le nuove blu sono geneticamente inferiori.
Ho quindi ipotizzato che le M&M blu, come razza, non possano
sopravvivere a lungo nell'intenso e competitivo mondo delle merendine e
dei dolcetti d'oggi.
Occasionalmente incontro una mutazione, un cioccolatino malformato,
appuntito o più piatto degli altri.
E questo, quasi invariabilmente, si dimostra più debole degli altri, ma,
molto raramente, questi hanno una resistenza superiore agli altri.
E' in questo modo che la specie continua ad adattarsi al suo ambiente.
Quando arrivo alla fine del pacchetto, mi rimane una M&M, la più forte
del branco.
Visto che non avrebbe senso mangiare anche questa, la impacchetto con
cura e la spedisco a: M&M Mars, A Division of Mars, Inc. Hackettstown,
NJ 17840-1503 U.S.A., assieme ad una cartolina 3x5 card su cui scrivo,
"Prego usare questa M&M a scopi riprduttivi. |