| |
|
A rotoli
Gli affari vanno a rotoli: adesso non comprano più
nemmeno quelli che
non pagavano i loro conti. Le cose vanno così male che quest'anno non
avrò nemmeno bisogno di evadere le tasse. Perchè il commerciante è un
tipo tosto. È un tipo che piuttosto che pagare le tasse a Roma, si
compra un BMW qui. Adesso! Ti ricordi una volta quando la gente,
finiti i soldi, smetteva di comprare? Adesso non più.
Certo in America è diverso. Tutta un'altra cosa. Mi ricordo quando
vivevo a Los Angeles che per andare a comprare le sigarette dovevo
fare 12 miglia! Dato che era uno Store quando ero lì approfittavo per
fare anche qualche altro acquisto. Un giorno non ho trovato il
dentifricio e ho chiesto alla masticatrice di gomma che avevo di
fronte " Please (se c'è una cosa che fa incazzare gli americani è se
non dici please) Mi sai dire dove trovo un dentifricio piccolo?"
"Te lo prendo io"
Torna e mi sbatte sul tavolo un colgate (colgate qua, là si deve dire
colgheeet) e se ne va sul suo magnifico culo. Leggo e c'è scritto big.
La chiamo, scusa... scusa. Si gira e ritorna.
"Scusa, ti ho chiesto un dentifricio piccolo e me lo hai portato
grande"
"Ma è piccolo"
"No, guarda, c'è scritto big che vuole dire grande io lo voglio
piccolo che si scrive small"
"Guarda qui abbiamo solo big, extra e giant. Tu lo vuoi piccolo e il
più piccolo è big!" Non fa' una piega!
Io abitavo a Westwood che è un bellissimo quartiere vicino
all'Università. La mattina mentre aspettavo la macchina che mi veniva
a prendere per andare al lavoro, ero solito fare una passeggiata
nell'Orto Botanico per ossigenarmi un pò. Questo accadeva attorno alle
otto, ogni mattina. Un giorno, mentre stavo tornando al mio albergo,
si inchioda vicino a me una macchina della polizia con un rumore di
freni impressionante. Ero sovrappensiero e mi sono girato di scatto.
"Tutto, bene, signore?" Mi fa uno dei due poliziotti.
"Certo, tutto bene"
"Ma è proprio sicuro?"
Certo che sono sicuro"
"Allora possiamo andare via, signore?"
"Ma certo, agente, ma perchè mi fa tutte queste domande?"
"Sa, l'abbiamo vista camminare"
"Hai capito? Se ti vedono camminare a Los Angeles, si ferma la
polizia!
Torno al Drug-store e c'è il proprietario:" Mi dà del mangime per gli
uccelli?"
"Ma signore, come posso darle del mangime se non conosco di che
uccelli stiamo parlando?
"Ma dovrebbero essere dei canarini, mi dia quello che c'è"
"Ma cosa dice, qui siamo in America, la specializzazione è la nostra
forza. Se vuole il mangime mi deve dire da dove vengono i canarini, di
che razza sono, se sono giovani"
"Magari le porto una polaroid"
"Si, sarebbe meglio. Buongiorno signore"
Torno un altro giorno e chiedo qualche scatola di cibo per gatti.
"Ma che dice signore? Se non sappiamo che gatto è, di che razza, come
vive, se è castrato, come vuole che la serviamo"
Quella notte ho faticato a prendere sonno. Ma ho fatto un sogno
bellissimo. Io mi presentavo dentro il drug-store con un sacchetto in
mano e invitavo il padrone ad infilarci una mano per vedere il
contenuto. "Ma è merda" diceva lui.
"Appunto. Vorrei quattro rotoli di carta igienica"
Sesto non fornicare
Sesto non fornicare. Sono diventato matto fino a
venticinque anni con
questo peccato che non sapevo che cos'era. Non fornicare! Perchè
andavo a scuola dai preti e loro erano perseguitati da questo peccato
e ti facevano diventare matto con il sesto comandamento ma non te lo
spiegavano. Andavi a confessarti e ti chiedevano: Dove metti le mani
quando dormi? Dove metto le mani quando dormo e tu ci pensavi e facevi
le prove e cazzo non ti ricordavi dove metti le mani perchè dormi e
non sai dove metti le mani quando dormi.
Giochi mai al dottore con le bambine? Si, e mi piace.
Sguardo sadico del prete come dire ecco ti ho beccato e tu continuavi:
Quando giochiamo al dottore io faccio l'otorinolaringoiatra e poi
guido anche l'ambulanza. Perchè tu eri innocente e non ti passava
nemmeno per il cervello di fornicare ma loro piano piano ti spingevano
lì, finche' crescendo prendevi coscienza della cosa e dicevi ah, gli
atti impuri? Beh si, ho fatto l'amore dappertutto io. Si, in macchina,
sulle scale, su in soffitta, nel prato, e lui lì a sentire nel buio e
domandava e in cantina? Anche lì una volta e anche nel fienile e nel
pollaio. Nel cesso, sulla ferrovia, in barca, proprio dappertutto.
No, in cabina elettorale no. Lì l'ho solo preso nel culo.
Tipologia dei niubbi
Prima di analizzare le varie tipologie di niubbi trattate
nello studio
del compianto prof. Lhaj Talkul, corre l'obbligo morale di esplicare
in breve quello che dovrebbe essere secondo l'interessante saggio di
Haigiafàt il comportamento del niubbo modello:
- (omissis) ...Lurka il NG per circa uno-due mesi, cercando di
assimilare le caratteristiche dei partecipanti, il loro stile, i loro
punti deboli. Cerca di capire i modi di dire, i richiami a battute
storiche del gruppo.
- Legge premurosamente le Faq, osserva le foto in rete e ricerca con
l'ausilio di Google dati e informazioni sui partecipanti, per carpirne
quante più informazioni possibili. Ogni cosa, seppur insignificante,
può essere fonte per una battuta letale. Legge attentamente tutte le
barze del sito del Dr Zap.
- Carpisce parallelamente i segreti dell'arte umoristica, i trucchi
del mestiere, i metodi scientifici per creare una battuta di successo.
Legge molto, cerca e sviluppa un proprio stile di scrittura, assimila
i concetti di sintesi e ricerca terminologica propri della poesia.
- Inizia a postare con circospezione, dapprima un post studiato per
saggiare il terreno. Poi qualche raro post qua e là, a colpo sicuro,
in modo da non destare particolare attenzione.
- Incrementa lentamente e progressivamente il numero di post, in modo
che i partecipanti si abituino alla sua presenza. Raggiunge quello che
ritiene essere un numero standard di post giornalieri. Evita di
postare quando non ha niente da dire.
- Dopo un certo periodo di tempo, il niubbo si ritrova perfettamente
integrato nel gruppo, trattato QUASI sempre con dovuto rispetto e a
tutti parrà esser veterano.
Ovviamente, in pratica nessuno si comporta come ipotizzato da
Haigiafàt, ordunque, questi gli atteggiamenti riscontrati dal Talkul
nella ricerca di varie tipologie di niubbi:
- NIUBBINIS CANDIDUS: Capita per caso nel NG. Posta immediatamente una
frase tipo: "Ciao sono nuovo. Siete simpatici. Cosa vuol dire ?"
Se ne va poco dopo, mazziato, indispettito e incazzato.
- NIUBBINIS CLASSICUS: Ha lurkato qualche volta, di striscio. Ritiene
di non aver bisogno di apprendistato perché tanto è già all'altezza.
Scopre che per essere un apprezzato umorista basta scopiazzare qualche
battuta o barza da qualche sito. Spara qualcosa sulla diarrea, sul
cammello di profilo o sul pazzo da 30 cm, o qualche cazzata postata
non più tardi di qualche ora prima. Alla inevitabile cazziata, si
incazza a morte con chi ha osato mettere in discussione le sue grandi
doti e se la prende con tutti. Scrive post irati e rosica non poco.
Nessuno lo caga, e se ne va più incazzato di prima.
- NIUBBINIS CLERICALIS: Capita per caso nel NG. Ha problemi di
moralità e bigottismo, e scopre che non vi sono limiti di educazione.
Inizia subito a postare in modo illicenzioso imbottendo i post di
cazzo, figa, culo, il mio cazzone, ti inculo, ecc. Incappa
nell'inevitabile ironia di qualcuno ed inizia il suo calvario.
Risponde a tutti in modo rude, sboccato, il suo umorismo è viscerale
ma spesso troppo grezzo e superato per indurre alla risata. Si irrita
perché le sue capacità non sono apprezzate. Se non si adatta, se ne va
presto, portandosi dietro e dentro tutti i suoi cazzi, fiche, culi.
- NIUBBINIS ABUNDANTIAM: Arriva al NG per caso, o dopo che ha ricevuto
il nuovo PC in regalo. Nessun preliminare. E' fermamente convinto che
basti cambiare una parola a una frase compiuta, o modificare una
consonante, per essere osannato come grande umorista. E' tutto facile.
Lancia circa trecento post i primi giorni. Non cede alle proteste,
l'orgoglio glielo impedisce, quindi rilancia: trecentocinquanta. Pian
piano però - grazie anche alle amabili cure degli altri - si
ammorbidisce, perde prolissità e loquela, scopre con gaudio i primi
, inizia a selezionare le battute. Chiamasi selezione naturale
della specie. Arriva dopo qualche mese ad un punto cruciale: seguire
la parabola discendente dei post fino a chiudere del tutto, o
proseguire magari in modo alterno fino ad assestarsi su uno standard
di numero e stile, accettato e sopportato dagli altri.
- NIUBBINIS SOTUTOIUS: Personaggio di grande cultura personale, sbarca
sul NG di diritto divino, facendo pesare la sua innata sapienza e
pensando che la cultura sopperisca facilmente alla mancanza di
umorismo. Le sue battute sono spesso talmente colte che solo lui le
capisce e se ne fregia. In genere tende a esaurirsi lentamente,
asfissiato dall'indifferenza globale.
- NIUBBINIS UMORISTAE: E' un caso molto raro. Trattasi di persona
naturalmente ed istintivamente dotata di Humour. Sbarca sul NG in uno
dei modi già visti sopra, ma si distingue quasi subito per la sua vis
comica, viene molto spesso tollerato e a volte premiato con qualche
risposta ironica e qualche raro rotfl. Il giovane col tempo si affina,
esprime un proprio personale stile, ritaglia un suo personale spazio.
Scrive con moderazione, assimilando tempi e ritmi.
Altre tipologie di niubbi possono manifestarsi, purtuttavia è
condivisa l'opinione di Seyna Bella Figuera, che sottolinea
l'affievolimento dei valori conservativi del gruppo, il sempre minor
impegno morale nella corretta educazione del niubbo, nella sua rapida
forgiatura: viene così a mancare una sorta di selezione naturale della
specie (Kebbel Kazzynkool). Ed ecco quindi che - come peraltro già
specularmente accade nella società civile - l'ossatura, la colonna
vertebrale viene erosa e contagiata da varie categorie virulente e
parassite, quale ad esempio quella dei bulicci.
Nostalgia
Eh, i bei tempi andati...
A volte penso a quando ancora non esisteva il pc, il cellulare, la
spam, la tivvù era solo la sera, e aspettavi ansiosamente il
carosello. Pensate, una volta non si vedeva l'ora che finissero i film
per poter vedere la pubblicità.
E non c'era binladen e saddam e l'america era più sincera, che invece
di esportare la democrazia esportava i regimi, e Berlusconi cantava
ancora sulle navi. E pensare che voleva andare in tournee sul Titanic
ma non l'hanno voluto. Che generazione di sfigati.
E ancora quando la patente a punti non c'era e si poteva correre a 200
all'ora uhè bamba due-ore-e-mezza casello-casello neh, bella forza, si
incrociavano si e no tre macchine, di cui due erano NSU Prinz che non
capivi se stavano andando o se stavano tornando.
Eh, si, quando si correva felici a piedi nudi sui prati nei caldi
meriggi maggiolini, pestando di tutto, porca eva, ci si lavava le
orecchie con l'anguria, si giocava a pallone e il padrone del campo
giocava con te a rincorrerti col forcone, e le nuvole erano più
bianche e il cielo più blu, e le mutande erano più marroni.
Quando c'erano solo tre canali alla tivvù, che poi era come se fosse
uno solo, e c'era solo un tiggì, talmente brutto e noioso che nessuno
lo guardava, e così tutti erano convinti che tutto andasse bene.
E quando uno ti diceva: sai sono stato in ferie a rimini dicevi:
ooohhh! che culo, e ti pareva che quello fosse un sciùr, un fortunato,
mentre tu eri costretto a partire coi tuoi sulla simcamille che pareva
un tir bulgaro caricato di billette di acciaio e si andava ai monti,
massì, che lassù in malga c'e l'aria buona, ti dicevano, affanculo,
che era pieno di boasse di vacche e puzza di stalla bleah.
E tuo padre che tornava a casa il giorno del tuo compleanno con un
pacco, lo aprivi e ci trovavi una barbie, che era l'unico giocattolo
in svendita all'Upim, e tu gli dicevi grazie papà, sai, forse un
giorno mi potrò sposare anch'io, magari in Spagna.
E le prime cotte, la prima volte che mi sono dichiarato... ero così
indeciso ed emozionato che nel frattempo che ci pensavo la biondina
dagli occhi di mare di Bering se n'era andata e senza saperlo ho detto
ti amo a una vecchia lardosa con gli occhi di mar Morto.
E di quando fuori del portone della scuola il compagno di classe, ti
pestava perchè l'avevi scritto sulla lavagna tra i cattivi, e tornavi
a casa in lacrime e tuo padre ti prendeva amorevolmente sottobraccio,
e poi ti dava la seconda rata.
Cara gioventà moderna, ecco da quale bozzolo siamo usciti, noi padri
moderni stressati e spauriti dal futuro che avanza (no, non si può
mettere in frigo), e se il mondo va a rotoli la cacca ce la mettiamo
noi, che tanto ne abbiamo in abbondanza, fino al collo
Credo
Credo in un solo Partito onnipotente,
creatore della fame e della
miseria, di tutte le cose risibili e corruttibili.
Credo in un solo Signore Presidente, Silvio Berlusconi, Unigenito
Figlio di NN, nato da Arcore prima di tutti i voti: Dio da Dio, Luce
da Luce, Dio vero da Dio vero, generato e non creato, della sostanza
di Forza Italia; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra distruzione discese al governo, e per
opera dello Spirito Santo si è incarnato nel governo e si è fatto
capo. Fu crocifisso per noi nel 94 sotto Romano Prodi, si arricchì e
fu scoperto. Il terzo giorno è stato indagato, secondo le Scritture
Processuali, è risalito al governo, siede alla destra di Bossi.
E di nuovo verrà nella gloria per derubare i vivi e i morti, e il suo
regno non avrà fine.
Credo nel parlamento, che è Sovrano e dà fastidio, e procede da FI e
da suo Figlio, che con FI e suo Figlio è adorato e glorificato, e ha
rubato per mezzo dei deputati.
Credo la Giustizia, che è una, falsa corrotta e serva.
Confesso che ho un solo voto per il condono dei peccati ambientali,
aspetto la distruzione dei comunisti e della vita del mondo che verrà.
Amen
Ma parliamone
Il dirigente è per definizione l'uomo
solo, in lotta col mondo, con le
avversità e le sfighe con la esse, che sicuramente hanno una loro
legge fisica non ancora scoperta ma universale.
Non solo il dirigente deve avere a che fare con gli errori dei
sottoposti, e a volte dei colleghi, ma deve anche poter intervenire
sulla fatalità delle cose, tutto deve essere trasformato in
opportunità, persino gli errori.
E lui combatte, solo contro tutti, novello Don Chisciotte (Sancho
Panza è la segretaria che gli hanno dato, con fisico adatto al nome)
che alza il suo notebook contro i mulini a vento dell'organizzazione,
con le pale che girano, girano, sempre più veloci, e il frantoio che
ti frantoia i colleoni.
E ogni decisione non è tra il giusto o sbagliato, ma una lotta tra il
bene e il male, l'esistenza e il nulla, vita o morte, Rosy Bindi o la
Hack. I falchi sono lì, appollaiati sul trespolo della presidenza,
mentre la segretaria del presidente ti sciorina un largo sorriso con
quei due lunghi canini in evidenza. Si, sei il suo tipo, pensi, mentre
lei si limetta gli artigli, togliendo le macchie di sangue rappreso:
Ora può entrare, ti dice con aria innocente carontea, il presidente è
libero, lasci pure qui la sua anima, la riprenderà all'uscita.
E giù, a decidere come far guadagnare di più gli altri e contenere le
spese, inclusa la tua, a coprire le cappelle dei collaboratori,
difendere i sottoposti, ma almeno ti conforta la soddisfazione che un
giorno si ricorderanno di te, e ti tireranno qualche pomodoro di meno
nel sit in davanti al cancello.
E i viaggi massacranti con valigia da 40 Kg al seguito, le ore vagando
per l'aeroporto di Karachi, o di Chittagong, il virus del cagotto che
volteggia nell'aere come un condor e ti osserva e si frega le mani,
anzi le chiappe.
E quei rari momenti in famiglia, quando ti slacci finalmente la
cravatta, ahh, puoi rilassarti ora, non c'è nulla da dimostrare, da
decidere, da difendere, ora puoi essere finalmente e solo te stesso.
E arriva il bombardamento bushista, missili intercontinentali sono i
tuoi denari che dal tuo portafoglio passano a quello dei figli (le
nostre armi intelligenti), e tua moglie e il cane che oggi non ha
cagato, e meno male pensi, così almeno per oggi il tappeto è salvo.
E l'esame della figlia, che ha preso solo ventottoemezzo che lei
voleva il ventinove, e hai telefonato al dentista, e al barbiere? assì
ti ha cercato la mamma che ha un problema sul soffitto... o era era il
soffritto... Machecazzo, sono tutti lì, anche il cane con la sua
lingua penzoloni, che amorevolmente ti aspettano sulla porta, e tu già
non vedi l'ora di tornartene in ufficio, dove anche lì qualcuno ti
aspetta con la lingua penzoloni, ma non è mai chi vorresti tu.
Solo, solo contro il mondo, contro te stesso. Cazzo, se giocassi
contro me stesso perderei. E ci credo, la cromoterapia mi suggerisce
una cura a base di nero e azzurro.
E l'amico di turno che ti guarda con invidia e ti dice: Che culo che
hai, un lavoro di responsabilità, sempre in viaggio a vedere posti
nuovi... E subito la tua mente va al cagotto di Hanoi, alla infezione
intestinale di Huachipato, ai 49 gradi e mezzo di Annaba (è quel
maledetto mezzo grado che ti rovina), ai mille sguardi interessati e
torvi nella periferia di Bogota...
E la vicina in vestaglia, che scosta le tende e si chiede perchè mai
tu, alle tre del mattino, esci in mutande nel tuo giardino di casa con
quattrosottozero, a zittire il cane rincojonito che abbaia alla vicina
in vestaglia che scosta le tende...
Ma infondo accetto tutto questo, me lo sono voluto. A volte mi chiedo
come sarebbe stata bella la mia vita se solo avessi scelto un altro
lavoro, chessò, ad esempio la segretaria del capo...
Idea vincente
Era molto tardi e fuori diluviava. La
madre della ragazza osservo' il
ragazzo sulla soglia, pronto a tuffarsi nella bufera per tornarsene a
casa. Colta da compassione, lo fermo' e gli disse che per quella sera
avrebbe potuto dormire li'. Ma attenzione, niente strane idee: sarebbe
andato nella camera piu' lontana da quella della fidanzata, a scanso
di equivoci. Piu' precisamente avrebbe dormito nella stanza del
fratellino di pochi mesi, che dormiva placidamente nella sua culla.
In piena notte, il ragazzo venne preso da un incontenibile desiderio
di pisciare. Ma non poteva andare in bagno, penso', perche' questo era
accanto alla camera della ragazza, e se lo avessero scoperto a vagare
di notte per la casa, i genitori avrebbero pensato che voleva fare il
furbo. Cosi' ebbe un'idea folgorante. Tolse il bimbo dalla culla e lo
poso' sul suo letto, poi piscio' soddisfatto dentro la culla. Cosi'
tutti avrebbero pensato che il bambino aveva fatto la pipi' e non
avrebbero dato peso alla cosa. Terminato lo sfogo fisico, si
complimento' con se' stesso per la brillante idea, riprese il bambino,
lo ricolloco' nella sua culla e...sorpresa: il bebe' aveva fatto una
tremenda cagata nel suo letto. |